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COMUNICATO STAMPA CRA SU TMB - OTTOBRE 2014

Mentre stiamo assistendo ad un balletto di politici di maggioranza, di finta opposizione PD e

di falsi ambientalisti sull’inevitabilità dell’impianto TMB all'Inviolata, che si vorrebbe “più

piccolo” o “tecnologicamente più avanzato” oppure ubicato in chissà quale altro posto, il CRA

ribadisce invece che:
L'IMPIANTO TMB ALL'INVIOLATA E' ILLEGITTIMO,

VA DEMOLITO!!!


Il fatto che l'impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti - la cui costruzione da

parte del Gruppo Cerroni è in dirittura d'arrivo all'Inviolata di Guidonia - sia inutile (se si fa la

raccolta differenziata porta a porta, non serve), fuori tempo (dal 2020, recita la Direttiva UE sui

rifiuti, non si potranno più bruciare rifiuti riciclabili e tutti gli impianti di discarica, inceneritori e

TMB diventano inutili), nocivo (cagiona rumori e traffico di camion, ha bisogno di una “discarica

di servizio”, insiste su una falda acquifera inquinata, al centro di un Parco regionale ed a dieci metri

da ritrovamenti archeologici), già basterebbe a chiederne la chiusura. Ma, com'è ormai noto, tale

impianto è stato sottoposto ad una procedura autorizzativa illegittima: ASSENZA

DELL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA, in quanto mai richiesta né rilasciata dal MIBAC
nonostante sia necessaria ed obbligatoria per legge. Mancano, quindi, i titoli abilitativi alla sua

costruzione; in altri termini l’AIA del TMB è inefficace.


Il Ministero dei Beni culturali, venuto a conoscenza del fatto, ha inviato negli ultimi due

anni ben quattro lettere alla Regione Lazio e al Comune di Guidonia Montecelio (la prima lettera

risale a maggio 2012, molto tempo prima che, nel luglio 2013, i lavori del TMB iniziassero) con la

richiesta di sapere quali fossero state le procedure di concessione dell'Autorizzazione integrata

ambientale regionale e perché fosse mancante il parere paesaggistico, senza ottenere alcuna risposta

dai dirigenti regionali e dalla Giunta Zingaretti. Il MIBAC ha così dichiarato, con un proprio atto

ufficiale, l'impianto illegittimo.

La Procura della Repubblica di Tivoli, dopo una lunga inchiesta, ha ritenuto l'impianto TMB

da sottoporre a sequestro preventivo. Il Tribunale del Riesame di Roma ha recentemente
dissequestrato il manufatto di Cerroni, (http://www.aniene.net/blogs/cra/files/2014/09/comstampaabbaglio-

tribunale1.pdf) ma restano in piedi le accuse di illegittimità del procedimento autorizzativo


e continua l'inchiesta della Procura.

Gli Enti territoriali che dovrebbero tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente (Regione

Lazio e Comune di Guidonia Montecelio, soprattutto) preferiscono tacere su queste accuse,

coprendo di fatto la palese illegittimità. L'Amministrazione guidoniana è, anzi, sempre più

favorevole all'impianto e, se si eccettua una sparuta minoranza, l'intero Consiglio comunale è

d'accordo con questa posizione o preferisce non muoversi, finendo per essere complice della ferita

amministrativo-legale. Tra l’altro, le autorità competenti (Regione e Comune) hanno omesso di

esercitare i poteri di vigilanza e controllo in materia di tutela del paesaggio, per la loro mancata

adozione degli idonei provvedimenti repressivi, come previsto dalla legge e, di conseguenza, sono

state diffidate prima e denunciate dopo all’autorità giudiziaria.
E ' incredibile – dicono i responsabili delle associazion i e dei comitati aderenti al CRA


c he Rubeis e Zingaretti coprano l'irregolarità dell'autorizzazione alla costruzione del TMB.



L'impianto è illegittimo e va demolito, in quanto mancano i titoli abilitativi legali. Aspettiamo che

le istituzioni facciano ammenda della loro posizione, oltremodo fuori legge e collusiva con gli


interessi dell'azienda cerroniana”.



CRA di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova

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