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I PROBLEMI DI MARCO SIMONE











RACCOLTE DI FIRME FINITE NEL DIMENTICATOIO: A MARCO SIMONE CHIEDONO SOLUZIONI PER TROPPI E GRAVI DISSERVIZI
di Simona Boenzi





Allagamenti, fogne che straripano, segnaletiche inesistenti, mezzi per il trasporto pubblico e scolastico che funzionano a metà, dossi e messa in sicurezza delle vie, marciapiedi che restano nei sogni dei residenti, scuole, parchi pubblici. Un elenco di disservizi lungo così solo per una circoscrizione che fa parte del comune di Guidonia Montecelio, terzo nel Lazio: Marco Simone.
Un elenco di richieste e petizioni raccolte, indirizzate ai settori preposti, protocollate e finite nel dimenticatoio di qualche cassetto negli uffici comunali. Per l'ennesima volta i cittadini si ritrovano e ricominciano ad esporre tutto quello che non va. Lo hanno fatto anche stamattina a via Polibio, nel parco che loro stessi curano, una piccola isola "verde" per anziani e bambini e per incontrarsi e discutere. Ciò che preoccupa maggiormente è l'arrivo dell'inverno e la stagione delle piogge. E' bastato infatti un temporale di fine estate per far allagare ben cinque vie: via Tacito, via Valle Aniene, via Svetonio, via Lago di Como e via Vicovaro. Il problema principale che causa lo straripamento di acqua e altro è l'assenza di un allaccio fognario. Novanta cittadini residenti fra via Tito Livio e via Spagna si sono consorziati per farselo da soli. "Anche se - spiega Romina Polverini, residente - il comune avrebbe dovuto provvedere alle pompe di sollevamento tramite una convenzione con Acea. Il 27 luglio - spiega - durante il temporale, sono saltati diversi tombini su via Valle Aniene, si è allagata anche via Lago Maggiore ma il comune che aveva garantito ispezioni e verifiche per trovare soluzione a questi problemi, finora non si è mosso, se non un paio di volte con una visita "lampo" da parte di qualche ingegnere dell'ufficio Lavori pubblici". Un quartiere che tiene prigionieri i suoi residenti. "Abbiamo raccolto più di cento firme - racconta un cittadino - per segnalare anche lo stato di pericolo cui versano le strade, prive di marciapiedi ma anche di serviizi per il trasporto. Si commenta da solo il fatto che le corse degli autobus terminano alle 17.30. Abbiamo chiesto il prolungamento della linea 1, non abbiamo un mezzo che ci permetta di raggiungere Setteville Nord e nemmeno il centro abitato. Come possiamo spostarci in inverno, quando alle 17 è già buio, se l'illuminazione non c'è, i mezzi nemmeno e chi fa il pendolare rischia di non rincasare proprio se non ha qualcuno che lo vada a prendere con la macchina alla prima fermata utile". Un problema, quello del trasporto e della viabilità che raggiunge il picco della pericolosità quando si arriva a parlare di attraversamento pedonale e auto in corsa. "Abbiamo sottoscritto anche una petizione per l'installazione di dossi artificiali nei punti nevralgici e in prossimità della scuola - ribadiscono i cittadini - esiste un'ordinanza, la 153, che prevede l'installazione di dossi a Setteville Nord, ma per Marco Simone non v'è traccia. Come pure la richiesta fatta più di un anno fa per la costruzione di un marciapiede lungo via Polibio e via Bellegra, basta percorrerle una volta per rendersi conto che le curve sono strette e in prossimità delle abitazioni. Si rischia la vita e la pubblica amministrazione non deve continuare a starsene con le mani in mano"

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